Per la Torres la parola d’ordine è una sola: continuità. Nel cuore delle sabbie mobili della zona retrocessione, la formazione sassarese sembra aver trovato ossigeno e fiducia. I numeri parlano con voce nitida: una sola sconfitta nelle ultime undici partite di campionato. Un ruolino di marcia che, nel contesto attuale, vale quasi come una dichiarazione d’intenti.
La squadra allenata da Alfonso Greco sta mostrando solidità e compattezza, elementi che in una stagione complicata possono fare la differenza. Il campo, giudice severo e insindacabile, racconta di un gruppo che ha ritrovato equilibrio proprio nel momento più delicato.
Il peso della vittoria contro la Sambenedettese
Tra i risultati recenti, spicca il successo in casa della Sambenedettese, una vittoria dal grande peso specifico. Non solo per i punti conquistati, ma per il segnale lanciato al campionato: la Torres c’è, è viva e lotta. Espugnare un campo storicamente ostico ha rafforzato autostima e consapevolezza, due carburanti indispensabili nella corsa alla salvezza.
Il gruppo sassarese può legittimamente coltivare il sogno di tirarsi fuori dalla bagarre. La classifica resta corta, affollata, instabile come sabbia sotto i piedi. Ma quando la fiducia cresce, anche le distanze iniziano a sembrare meno insormontabili.
Continuità, l’anello mancante della stagione
Se c’è un elemento che ha frenato la Torres fin qui, è stata proprio la mancanza di continuità di risultati. Rare vittorie alternate a frenate improvvise e tanti pareggi, hanno impedito di costruire uno slancio duraturo. Ora, però, il momento appare propizio per “battere il ferro finché è caldo”.
La squadra di Alfonso Greco ha l’occasione di trasformare il buon periodo in una svolta definitiva. Servono conferme, punti pesanti e la capacità di gestire la pressione. La lotta per evitare la retrocessione è ancora aperta, ma la sensazione è che la Torres abbia finalmente acceso la miccia giusta. Sta a lei alimentare la fiamma.

