Il primo appuntamento del programma “Academy Wellness”, iniziativa nata dalla collaborazione tra Torres e Regione Sardegna, ha preso forma questo pomeriggio alle 19:00 nella sala conferenze dello stadio Vanni Sanna. L’incontro, dedicato al tema “inclusione e accessibilità”, ha riunito le giovanili di diverse realtà del territorio: Torres, Latte Dolce, Sacra Famiglia e Torres Femminile.
L’obiettivo dell’appuntamento è stato quello di avvicinare i giovani atleti a una riflessione strutturata su ciò che significa convivere in un gruppo, superare barriere culturali e costruire ambienti sportivi capaci di accogliere ogni individuo. Un momento formativo che ha posto al centro l’essenza dello sport come luogo di incontro, relazione e crescita reciproca.
Pierpaolo Garau, un relatore che parla con l’esperienza del campo
A guidare la discussione è stato Pierpaolo Garau, membro dello staff tecnico della prima squadra della Torres impegnata in Serie C NOW. La società ha scelto Garau come speaker del primo appuntamento per la sua conoscenza dello spogliatoio, costruita prima da calciatore e oggi da allenatore.
Il tecnico ha proposto ai giovani una visione ampia del ruolo dello sport come strumento sociale, sottolineando come inclusione e accessibilità non siano concetti astratti, ma valori che incidono sulla qualità della convivenza quotidiana. La sua esperienza diretta nei gruppi squadra ha offerto un punto di vista autentico, immediatamente comprensibile per gli atleti presenti.
Inclusione e accessibilità: il cuore del messaggio
Nel suo intervento, Garau ha insistito sull’importanza di considerare lo sport un terreno senza barriere:
«Nel calcio non ci sono differenze, siamo tutti uguali. Includere un compagno è la normalità», ha affermato davanti ai ragazzi.
Ha spiegato come lo spogliatoio sia uno dei contesti in cui il concetto di gruppo diventa reale: si condividono fatiche, responsabilità e obiettivi, e questo rende necessario sviluppare rispetto reciproco e capacità di ascolto.
Il tecnico ha ricordato di aver sempre visto un parallelismo diretto tra la vita e lo sport: il modo in cui ci si comporta in campo rispecchia ciò che avviene fuori, e viceversa. Stare insieme, ha spiegato, aiuta a conoscere gli altri, valorizzarli, superare differenze e pregiudizi.
Garau ha poi ribadito un concetto centrale: nel 2025 non è più ammissibile escludere qualcuno per preconcetti, siano essi legati al carattere, all’origine o ad altri fattori che non incidono sulla dignità della persona. Un gruppo sportivo funziona quando tutti vengono accolti, al di là delle simpatie e delle antipatie individuali.
Un confronto aperto e un ringraziamento alla Fondazione Torres
L’iniziativa ha stimolato curiosità e dialogo tra i giovani presenti, che hanno ascoltato e partecipato con interesse, trasformando l’incontro in un momento di formazione condivisa. La Torres ha voluto esprimere un ringraziamento alla Fondazione Torres per il contributo determinante alla realizzazione dell’appuntamento, sottolineando come il progetto Academy Wellness rappresenti un tassello importante nel percorso educativo delle nuove generazioni.
L’incontro ha confermato la volontà del club di investire in un modello sportivo che integri valori sociali, crescita personale e responsabilità, offrendo ai ragazzi un ambiente capace di formare atleti e cittadini consapevoli.


