La Torres si trova in penultima posizione in classifica e deve necessariamente monitorare come si comportano le dirette avversarie. Nelle partite di venerdì, il Bra, quartultimo, fermo a dieci punti, solo tre lunghezze sopra i rossoblù, ha perso per 2-1 sul campo dell’Arezzo.
La partita di sabato Torres-Perugia
Si tratta di un risultato che può essere considerato favorevole ai sassaresi, che vedono una concorrente impelagata nella zona playout perdere terreno, nella giornata dello scontro diretto fra Torres e Perugia. Diventa perciò ancora più importante la posta in palio della sfida di sabato pomeriggio al Vanni Sanna, in cui i rossoblù, penultimi, devono possibilmente raccogliere un bottino pieno contro la terzultima in classifica, che si trova solo una lunghezza sopra di loro.
L’entusiasmo dell’ambiente
Squadra, tifosi e tutto l’ambiente sono consapevoli dell’importanza della partita e, per questo, ci si aspetta un “Vanni Sanna” gremito. Non solo per gli appelli rivolti ai sostenitori dalla società e da parte della Curva, ma anche perché il nuovo allenatore, Alfonso Greco (rientrato alla guida dei sassaresi dopo l’esonero di Michele Pazienza e la parentesi del traghettatore Marco Sanna), ha riportato entusiasmo in una città desiderosa di una svolta dopo l’inizio deludente della compagine rossoblù.
La possibile formazione
In campo, la Torres dovrebbe tornare a proporre la difesa a tre, con possibili titolari Nicolò Antonelli, Mario Mercadante e Riccardo Idda (quest’ultimo in ballottaggio con Cristian Fabriani). Poi centrocampo a quattro e Giuseppe Mastinu dietro le due punte: il centravanti da mille fatiche Antonino Musso e un compagno di reparto da scegliere verosimilmente fra Lorenzo Di Stefano, Ernesto Starita e Adama Diakite. Gli altri due trequartisti, Alberto Lunghi e Michele Carboni, alla ricerca di una maglia da titolari, potrebbero però sparigliare le carte.

