L’ultima conferenza di Pazienza da tecnico della Torres: “Questa squadra col tempo verrà fuori”

Dopo la sconfitta casalinga patita domenica contro il Carpi, l'allenatore rossoblù aveva commentato la gara prima della notizia del suo esonero

Io credo che questa squadra col tempo verrà fuori. Nel momento in cui i giocatori che riescono a incidere di più saliranno di condizione, di conseguenza si troveranno quelle soluzioni che ora ci stanno mancando come l’aria“. Dopo la sconfitta patita al “Vanni Sanna” per 1-0 contro il Carpi, il tecnico della Torres, Michele Pazienza, aveva commentato il momento dei rossoblù, prima della notizia del suo esonero.

E’ normale che quando non si riescono a fare punti, l’attenziona va sulla classifica e sui risultati. Questo penalizza un po’ tutto il lavoro che si fa durante la settimana, tutte le situazioni che si provano a migliorare“, aveva detto il mister pugliese. “Se ci soffermiamo sulla prima ora di gara, la squadra ha prodotto gioco e situazioni in cui si poteva far gol. Poi dopo una partita del genere si viene fuori dal campo con una sconfitta e si fa fatica a giustificarla“.

“Per avere due punte bisogna averle a disposizione, in condizione. La scorsa settimana non avevamo né Di StefanoDiakite perché avevano avuto problemi fisici”, aveva chiarito poi Pazienza. “Questa settimana Diakite è riuscito ad allenarsi con più continuità e siamo riusciti a schierarlo. Credo abbia fatto una buonissima partita: ha saltato in area con cattiveria, prendendo un palo; ha fatto salire la squadra, legando il gioco con qualità. Poi si può parlare di mille cose, ma se non si riesce a fare gol si fa fatica”.

Un chiarimento sui cambi effettuati nel corso del match. “Mastinu è dovuto uscire perché ha avuto i crampi. Ma le altre sostituzioni sono state fatte per dare un po’ di spinta in più. Era il momento di far entrare giocatori come Zambataro e Di Stefano, che aveva nelle gambe solo venti minuti.  Ed è chiaro che qualcosa si va a rischiare. Loro hanno trovato la situazione del calcio di rigore, quella del palo è stato un passaggio errato di Antonelli, perché si era persa un po’ di lucidità. Per il resto non ho visto una squadra in difficoltà se non dal punto di vista realizzativo, questo è un dato lampante”.

Nessuna polemica arbitrale per una direzione parca di cartellini. “Nel momento in cui l’arbitro decide di usare un metro di giudizio, l’importante è che sia valido per entrambe le squadre. E’ una componente che per caratteristiche e strategie di gioco ci penalizza, ma non ha inciso”.

Ora, con l’amarezza e la rabbia che porto dentro, la cosa che risalta di più è l’essere stati penalizzati per non aver trovato il gol che avrebbe sbloccato la gara, nonostante la squadra ci abbia provato sin dal primo minuto“, aveva continuato Pazienza. “Nelle ultime due gare di campionato, abbiamo provato a mettere in campo un gioco più propositivo, con la possibilità di inserire giocatori con più qualità. Questo ci ha permesso di avere più il pallino del gioco rispetto alle gare precedenti, dove comunque si era creato qualcosa con più forza. La strategia delle ultime due gare è palesemente diversa, ed è quella in cui probabilmente alcuni giocatori si riconoscono di più: mi riferisco a Giorico, Mastinu, Carboni, Di Stefano (che non è ancora al top). Prima coprivamo più campo andando a cercare delle ripartenze, con giocatori che hanno quelle qualità, come Lunghi, o con gli inserimenti delle mezzeali, come Sala e Brentan E’ vero che i risultati non stanno arrivando, ma ci sono delle situazioni che stanno migliorando”.

Le ultime sono state settimane di confronto, di colloqui. La società mi ha aiutato, cercando di darmi tutte le carte per venire fuori da questa situazione”, aveva spiegato il mister. “Una di queste è stata lasciarmi libero di scegliere i giocatori non in base all’età ma in base alla qualità espressa durante la settimana, senza tener conto di nessuna situazione che non fosse quella della meritocrazia. E’ un aspetto che avvantaggia i giovani, che oggi hanno giocato nonostante fossero di classe 2004 o 2005“.

Una chiosa sull’atteggiamento dei sostenitori rossoblù. “La loro contestazione è giustissima. Sono tifosi esemplari, che ci tengono tantissimo alla maglia e stanno soffrendo. Io sono mortificato, perché vorrei tirar fuori i ragazzi da questa situazione e farli rendere al meglio. Se vado ad analizzare quello che è stato fatto oggi, questa squadra ha tutte le carte per poter crescere”.

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4 mesi fa

Bello è stato bello…ah no, nemmeno quello.

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4 mesi fa

A mai più 👋👋

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