Verso Torres-Samb. Pazienza: “Partita complessa, c’è bisogno della nostra gente”

Alla vigilia della sfida casalinga di sabato, l'allenatore dei sassaresi ha parlato della gara contro i marchigiani, in cui servirà una vittoria anche per riaccendere l'entusiasmo di tutto l'ambiente

Una partita complessa, delicata. Sabato si affrontano due squadre con due umori diversi, dovuti ai risultati“. Alla vigilia della sfida casalinga contro la Sambenedettese, il mister della Torres, Michele Pazienza, ha parlato della gara e dei successi che stanno mancando alla squadra per riaccendere l’entusiasmo della piazza.

La Sambenedettese arriva da un momento molto positivo, da due vittorie con delle squadre importanti [Perugia e Juve Next Gen, ndr]. Noi veniamo da un momento in cui i risultati non ci stanno dando ragione. Abbiamo l’obbligo e il dovere di andare a sviscerare tutto ciò che è stato fatto“, ha detto il tecnico di San Severo. “La strada dal punto di vista del lavoro è quella giusta, bisogna cambiare la direzione dei risultati, che ci stanno mancando. Questo chiaramente pesa sulla testa di tutti, dei giocatori in primis, dello staff, della gente, della proprietà, dei tifosi. Lì dove non ci sono i risultati si genera malumore, si spegne l’entusiasmo. Solo noi possiamo trovare rimedio attraverso il risultato ed è ciò che ci preme: andare alla ricerca di quel risultato che possa far sentire gratificati tutti e ridare energia per dare continuità al percorso che abbiamo intrapreso e che avevamo cominciato nella maniera giusta. Non dimentichiamoci che questi ragazzi hanno passato un turno di Coppa Italia contro una squadra importante, il Livorno. Nel primo match in casa, anche se con delle difficoltà, sono riusciti a trovare una vittoria. A parte la gara contro la Pianese, i ragazzi sono stati all’altezza della situazione“.

Pazienza ha anche analizzato i prossimi avversari da un punto di vista tattico. “La Sambenedettese ha dei giocatori nel reparto offensivo che attaccano molto bene la profondità, permettono alla squadra di ripartire velocemente e di conseguenza tenere le difese avversarie sempre in apprensione. Le loro caratteristiche si sposano bene con il loro centravanti, Eusepi, che non ha la stessa capacità di andare in profondità, ma ha la qualità per fare da boa e innescare i loro attaccanti esterni. Come soluzione per ovviare a questo, dovremo stare molto attenti sulle preventive e cercare di mantenere l’attenzione nella nostra fase di possesso, per non farli ripartire perché in quelle situazioni sono davvero pericolosi“.

Per quanto riguarda gli infortunati, Mario Mercadante è in dubbio per un fastidio all’adduttore. Ci dovrebbero essere invece Antonino Musso e Andrea Zaccagno. Saranno ancora out Giuseppe Mastinu (che potrebbe rientrare in gruppo la prossima settimana) e Riccardo Stivanello, che sta svolgendo la fase di recupero a Bologna. Potrebbe partire titolare Sajmir Dumani.

Dumani sta crescendo molto, ha fatto il suo esordio in Lega Pro con noi e si è fatto trovare pronto anche nell’ultima gara“, ha detto l’allenatore, che nelle scorse gare ha cambiato spesso formazione iniziale. “Ci sono state espulsioni ed infortuni. C’è stato l’infortunio di Zaccagno, che gioco-forza mi ha fatto schierare altri portieri, poi c’è stata la squalifica di Petriccione. Le situazioni di infortuni e squalifiche si sono accavallate e questo mi ha portato a fare delle scelte forzate. Poi ci sono state anche delle scelte tecniche, per avere una conoscenza migliore dei giocatori che io ho a disposizione. Perché quando si parte all’inizio di un percorso, si ha in mente un progetto tecnico e si tenta di svilupparlo. Ma le risposte più veritiere si hanno quando si cominciano ad affrontare le gare. Lì ci sono risposte che fanno avere valutazioni su cui poi si deve ragionare, per trovare soluzioni, rimedi e aggiustamenti: tutte le situazioni per poter portare la macchina al massimo della velocità. Ad oggi non ci sono ancora riuscito, non solo guardando i risultati. E’ vero che per quanto prodotto a questa squadra mancano 3-4 punti. E’ vero che questa squadra ha raggiunto un equilibrio, dal punto di vista difensivo e dal punto di vista della fase di non possesso. E’ vero che è una squadra solida, compatta. Ma non basta. Io ho l’obbligo di trovare delle soluzioni che portino questa squadra a produrre qualcosa in più nella fase offensiva. Ci abbiamo lavorato in settimana, attraverso delle situazioni di gioco che ci possano portare a raggiungere questo nuovo obiettivo“.

Un appello finale anche al pubblico di Sassari. “In questo momento di difficoltà, c’è bisogno ancora di più della nostra gente, dei nostri tifosi. Anche perché c’è bisogno di far capire loro che i primi rammaricati e dispiaciuti siamo noi come staff e anche i giocatori stessi. C’è voglia di riscatto, voglia di far vedere che i punti raccolti fino a oggi non rispecchiano il lavoro che si sta facendo. Però serve una vittoria. E’ quello che ci porterà ad esaltare tutto ciò che è stato fatto fino ad oggi. Dove possa arrivare la squadra non lo so, ma c’è un cammino da intraprendere fatto di lotta, di sacrifici, di lavoro. Si fa fatica a dire quali possano essere le potenzialità, ma di certo questa squadra non rispecchia i punti che abbiamo oggi. E quindi già da domani noi dobbiamo raggiungere un obiettivo: la vittoria“.

(La conferenza completa si trova sul sito del club: seftorrescalcio.it)

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