Verso Torres-Pianese. Pazienza: “Riscattarsi dal risultato negativo. Zaccagno probabilmente non ci sarà”

Alla vigilia della gara di sabato, l'allenatore rossoblù ha presentato la sfida casalinga che attende i sassaresi. Problema alla mano per il portiere, che potrebbe saltare il match

(Foto d'archivio. Credits: Torres)

Riscattarsi dal risultato negativo [ottenuto contro il Campobasso]“. Alla vigilia della gara di sabato, l’allenatore della Torres, Michele Pazienza, ha presentato la sfida casalinga fra i rossoblù e la Pianese, in cui ci sarà un’assenza di rilievo: non sarà disponibile il portiere Andrea Zaccagno.

Ieri [giovedì, ndr] Zaccagno ha avuto un problema alla mano e quindi probabilmente nella gara di domani [sabato, ndr] non ci sarà“, ha rivelato il tecnico, spiegando anche di non poter contare a pieno su altri giocatori. “Alcuni hanno bisogno di ritrovare la condizione giusta, ideale. Mi riferisco soprattutto a Starita Di Stefano, che ancora avverte qualche problemino. Rispetto agli altri, Scheffer si è presentato in una condizione diversa, accettabile, più che buona“.

Abbiamo analizzato la prestazione [della scorsa partita], ne abbiamo parlato“, ha detto Pazienza, esaminando con lucidità l’ultima trasferta dei sassaresi, sconfitti in Molise per 2-1. “Non sono d’accordo che sia stata una prestazione del tutto negativa. C’è stato un secondo tempo fatto nella maniera giusta, diverso rispetto al primo. Quindi ci sono delle cose positive da portare dietro. È altrettanto vero che ci sono delle cose su cui abbiamo lavorato in settimana per non ripeterle. Perché poi sarà il nostro percorso: cercare di correggere e migliorare tutto ciò che nella partita precedente non è stato fatto nella maniera giusta“.

“Il match di domani [sabato, ndr], anche se sulla carta potrebbe sembrare abbordabile, sarà come tutte le partite del nostro campionato: difficile“, ha continuato l’allenatore, allertando la squadra sui tranelli nascosti in ogni sfida del torneo. “Tutte le nostre partite avranno delle insidie, perché si vincono e si perdono grazie a degli episodi. Noi dobbiamo mettere il nostro focus sugli episodi, cercare di costruirli e di portarli a nostro favore, una cosa che nella gara precedente non siamo riusciti a fare“.

C’è tanto lavoro da fare, soprattutto perché siamo una squadra giovane. Il che non vuol dire togliersi delle responsabilità o vivacchiare“, ha poi spiegato Pazienza. “A volte quando dico che siamo una squadra giovane, potrebbe passare il messaggio che magari il risultato può contare meno. Invece, assolutamente non è così. Siamo una squadra giovane ma che ha delle potenzialità e che deve andare alla ricerca dei propri limiti”.

Passando alla preparazione dell’incontro contro i toscani, l’allenatore di San Severo ha approfondito il discorso sulla disposizione tattica degli avversari. “Al di là della strategia che verrà adottata nella gara, in linea di massima ci saranno due sistemi di gioco speculari: 3-5-2. Quando succede questo, spesso all’interno del rettangolo di gioco si vedono continui duelli, perché è chiaro che si formano tantissimi uno contro uno. La Pianese interpreta il sistema di gioco in maniera leggermente diversa da noi, a seconda dei giocatori che il tecnico Birindelli deciderà di schierare dal primo minuto. Nell’ultima partita hanno messo sotto la prima punta un calciatore che è più una mezzala: non era esattamente un 3-5-2 ma si avvicinava a un 3-4-3. Lo scopriremo domani [sabato, ndr], ma ci stiamo preparando a entrambe le soluzioni”

Capitolo reparto offensivo, rivoluzionato rispetto alla scorsa stagione. “Il nostro attacco è cambiato completamente ed è rimasto solo Diakite. Il resto sono giocatori nuovi che si sono presentati con la massima disponibilità per recepire le indicazioni dello staff e questo ci dà chiaramente dei vantaggi. Nella parte finale della gara di Campobasso, ho inserito Starita e Di Stefano, che hanno agito alle spalle della prima punta: quindi non si trattava più di un 3-5-2 ma di un 3-4-2-1 o 3-4-3, come lo si vuol chiamare. Al di là del sistema di gioco, io mi soffermo sempre su quelle che sono le caratteristiche. In quel momento, l’intenzione era essere meno prevedibile, dare meno riferimenti. Andando a vedere ciò che si è prodotto, non si è raggiunto ciò che si sperava. Però bisognerà lavorare ancora molto su questi aspetti, perché siamo all’inizio e i giocatori interessati non hanno ancora la condizione giusta, ideale, per poterci dare delle risposte importanti, veritiere. Il fatto che questo tipo di soluzione non abbia funzionato nella gara scorsa, non mi scoraggia, non mi demoralizza. Sono consapevole che per ottenere dei vantaggi e dei risultati importanti anche attraverso soluzioni diverse, ci vorrà del tempo“.

(La conferenza completa è visibile sul sito del club: seftorrescalcio.it)

 

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Una riflessione giusta e amara allo stesso tempo, quella dell'ex calciatore rossoblù: giovani e futuro...
Un saluto a tutti i nostri lettori: ecco le prime pagine sportive in edicola oggi....
L'allenatore rossoblù, Alfonso Greco (Foto d'archivio. Credits: Ufficio Stampa Pianese)
Un tabù statistico contraddistingue la sfida in panchina di venerdì al Curi: Greco non ha...

Altre notizie